Bollettino agrometeorologico dal 10 al 16 marzo 2025

Il mese di marzo è caratterizzato da un’elevata probabilità di eventi meteorologici estremi alle nostre latitudini, tra il 35° parallelo (a sud dell’isola di Lampedusa, Sicilia) e il 47° parallelo (all’altezza della Valle Aurina, Alto Adige): gli scambi termici in alta quota (oltre i 500 hPa) divengono statisticamente molto più probabili rispetto a gennaio e febbraio. E’ in questo preciso periodo dell’anno che un abbassamento del fronte polare può produrre importanti perturbazioni, che possono essere però seguite da avvezioni calde dal Sahara.

A INIZIO MARZO SI OSSERVA IL RISCALDAMENTO DEL DESERTO ALGERINO.

A partire dall’inizio del mese di marzo l’incremento della radiazione solare e dell’eliofania determinano un repentino riscaldamento nella fascia settentrionale del Sahara (deserto Algerino); le temperature massime iniziano in questi giorni a sfiorare i 40°C sul 20° parallelo, all’estremo sud dell’Algeria; sul 34° parallelo, al confine tra Algeria e Tunisia, le temperature massime toccano in questi giorni i 29°C.

E’ nell’Algeria Meridionale che si superano in estate i 50°C, un calore estremo che giunge rovente fino al 34° parallelo (48°C in Tunisia) e approda sull’Italia con temperature massime che possono oscillare in un range tra i 44°C della Sicilia e i 40°C del Nord Italia.

FORTE DINAMICITA’ ATMOSFERICA DOVUTA AD UN’IRRUZIONE DI ARIA ARTICA.

L’interazione tra le masse d’aria calda già presenti oggi sulla nostra Penisola (massime di 20°C su coste adriatiche) e le correnti fredde che stanno scendendo dall’Oceano Artico (attualmente sulla Spagna, con 9°C di massima a Madrid) sarà all’origine della forte dinamicità atmosferica di questo marzo 2025.

Assisteremo dunque ad intense precipitazioni a partire dall’estremo Nord-Ovest d’Italia ma in rapida estensione verso est. Il flusso prettamente zonale dell’aria artica riporterà le temperature massime al di sotto dei 15°C, mantenendo le temperature minime fresche ma non fredde. Di certo più miti saranno le temperature al Sud Italia, dove le massime supereranno i 20°C a metà mese, il che è dovuto ad una maggiore influenza delle correnti dal deserto algerino, che come abbiamo visto è già piuttosto caldo.

COSTANTE IL RISCALDAMENTO DELL’ARTICO: UNA CRISI IRREVERSIBILE.

Come è importante l’osservazione delle temperature al 20° parallelo è altrettanto importante l’osservazione al 65° parallelo: sull’Islanda, al livello del mare le temperature sono al di sopra dello zero, con uno scarto positivo rispetto alla media di 5°C. Scarti ancora superiori rispetto alla media abbiamo alla stessa latitudine in Russia, ad Arcangelo, con temperature attuali di 2°C sotto lo zero, mentre la media del periodo è di 8°C sotto lo zero. Ne deriva che le irruzioni di aria artica sono chiaramente depotenziate rispetto al passato per la palese mancanza del gelo nelle sue sedi naturali. Catastrofico il bilancio dei ghiacci artici con una estensione ad oggi di 2 milioni di km2 in meno rispetto alla media, ovvero in termini relativi quasi il 20% in meno.

CONCLUSIONI: COSA ASPETTARSI DA MARZO 2025?

Le proiezioni modellistiche indicano un mese di marzo dominato da continue perturbazioni atlantiche, ma senza ondate di gelo in quanto i settori artici (65° parallelo registrano temperature molto superiori rispetto alla media sia nel settore Atlantico (Islanda) che nel settore continentale (Arcangelo, Russia). La distribuzione delle piogge dovrebbe coinvolgere in particolar modo l’Italia Centro Settentrionale, lasciando ai margini le estreme propaggini meridionali della Penisola. Nell’insieme non si dovrebbero osservare ondate di calore precoci, tuttavia molto dipende dal riscaldamento progressivo del settore algerino del Sahara.

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Bollettino agrometeorologico dal 17 al 23 marzo 2025